Siete in Toscana a luglio o agosto? Non perdetevi l'emozione del palio di Siena
Che ci fa una pagina del palio di Siena sul sito weekend-a-Firenze?
Semplice, contrariamente a quello che è il carattere storico dei fiorentini e cioè quello di essere perennemente in lotta con il mondo intero che sta fuori dalle mura (oltre che all’interno, ricordate guelfi e ghibellini?) vogliamo celebrare un evento che anche se non ci appartiene è veramente eccezionale.
Il 2 luglio e il 16 agosto piazza del campo viene letteralmente invasa, si calcolano 70000 persone tra senesi e turisti, l’atmosfera è festosa e urlante ma allo stesso tempo adrenalinica, si avverte chiaramente la sensazione che di lì a poco si scatenerà il finimondo…
I fantini portano i cavalli dentro i canapi (le enormi corde che indicano la mossa) e nel frattempo prendono gli ultimi accordi tra di loro, si fa di tutto per vincere il “drappellone” (così viene chiamato il palio, uno stendardo dipinto a mano) o quanto meno per danneggiare la contrada nemica, si vocifera che molte migliaia di euro vengano spesi tra i canapi!!
Raramente lo schieramento dura pochi minuti, l’ordine in cui il mossiere chiama le contrade dentro i canapi è tenuto segreto fino a pochi attimi prima e questo non facilita le cose, il cavallo di ricorsa non entrerà mai fino a quando gli altri non saranno sistemati almeno un po’ a suo favore!
La tensione sale all’inverosimile, sono attimi infiniti, quand’ecco che il cavallo di rincorsa parte, i canapi cadono di schianto al suolo e via!
I fantini spingono i cavalli a tutta velocità nei tre fatidici giri della piazza attraverso la terribile curva di San Martino cercando di stringere tutte le curve per non farsi passare… non è solo una corsa ma una battaglia dove ci si gioca l’onore della contrada.
Il tutto si svolge più o meno in un minuto e mezzo ma la gioia per il vincitore salutato da tre colpi di cannone è immensa, a Siena infatti il palio è preso molto seriamente, non sarà difficile per voi assistere a scene di disperazione e pianto come a quelle di felicità e commozione estreme, da questo riuscirete facilmente a distinguere i senesi dai turisti come voi...
La corsa affonda le sue radici nel 1305 quando Dante già parlava del palio anche se è “solo” dal 1644 che la manifestazione si svolge secondo i canoni attuali.
Da allora eccetto rarissime occasioni ogni anno si corrono il palio di Provenzano (2 luglio) e quello dell’Assunta (16 agosto), 10 sono le contrade che si sfidano su 17 totali in cui è divisa la città, vengono scelte le 7 che non hanno partecipato al palio corrispondente l’anno prima e 3 sono estratte a sorte un mese prima.
Sempre a sorteggio quattro giorni prima della corsa vengono assegnati i cavalli alle contrade che li proveranno per conoscerli e per abituarli “all’atmosfera della piazza”, l’unione di cavallo e contrada assume aspetti estremi, quasi mistici, basti pensare che il quadrupede viene accolto anche in chiesa per la benedizione di rito!
E' veramente difficile condensare tutte le emozioni che il palio può darvi scrivendole in poche righe, forse questo può aiutare...
Quattro giorni di cene, riti propiziatori e preparativi culminanti nel corteo storico che sfila per le vie della città per arrivare in piazza.
Se siete a Firenze in quei giorni non potete perdere queste emozioni, per qualche ora tradite la nostra città e godetevi il palio di Siena!
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